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martedì 5 gennaio 2021

LE FETTE DI SALAME SUGLI OCCHI NON TOLGONO LE RUGHE.

Oggi ho letto i giornali, ascoltato i notiziari e come sempre il bollettino riguardante il nostro futuro. Cosa fa il Governo? Cosa fa l'Europa? Cosa fa l'America, la Cina, la Russia? 

MA cosa facciamo noi? È bene e credo molto salutare che ci poniamo questa domanda perchè oltre ai 20 milioni di commenti sulle piattaforme io vedo tanto, troppo, immobilismo.

Cosa ci fa pensare che basti un commento a cambiare le cose? Siete davvero convinti che dissentire, approvare, condividere possa cambiare le cose? Intendiamoci, la domanda la giro anche a me perchè anch'io come voi faccio fatica a trattanere le dita sulla tastiera. Poi, mi fermo e penso a cosa possa servire.

Fateci caso: per avere un quadro su una notizia siamo obbligati a googolare come dei matti, a leggere 5 quotidiani diversi, a cambiare canale continuamente per capire cosa dice questo o quello e alla fine il nostro cervello urla incazzato: Che casino!

Prendiamo la situazione della scuola: chiudiamo, apriamo, apriamo solo un po', chiudiamo tutto e intanto che succede? Succede un disastro perche un Paese ignorante è lo scenario peggiore che ci possiamo immaginare. Un Paese ignorante si controlla meglio, un Paese ignorante può essere manipolato e perfino distrutto.

Credo che non ci vogliano grandi "sale di regia" per capire questo concetto. 

Sono solo io quella che si guarda intorno e vede una massa enorme di persone che hanno mollato, che hanno deciso di accettare tutto, di obbedire a tutto e per tutto intendo le schifezze che ci propinano in tv e sui social. 

Voglio sapere da voi perchè i principali circuiti di inforrmazione dicono le stesse cose, tacciono le stesse cose, escludono tutte le persone che cantano fuori dal coro.

Perchè ci viene vietato di ascoltare quegli insegnanti che vogliono rientrare a scuola, quegli insegnanti che hanno compreso quanto devastante sarà questo distacco umano e fisico dai nostri ragazzi? 

PER EVITARE IL CONTAGIO! Ma dico, ci prendete per scemi? I nostri ragazzi, quelli che vogliono studiare, che vogliono avere un futuro sono molto più intelligenti di quanto possiamo immaginare e sanno come proteggersi. Gli insegnanti, quelli che fanno del loro lavoro una missione, sanno perfettamente cosa fare per tutelare i propri alunni.

CERTO È CHE LA SCUOLA VA RAGGIUNTA CON I MEZZI, PERCHÈ È IMPOSSIBILE VOLARE ESSENDO PRIVI DI ALI.

CERTO È CHE SE IL GOVERNO SI DISINTERESSA DEL PROBLEMA TRASPORTI, CHE SAREBBE RISOLVIBILE CON UN PO' DI BUON SENSO, IL RISCHIO DI CONTAGIO AUMENTA. 

Scusate il maiuscolo, ma se fossi in video, avrei alzato la voce.

È così difficile da capire che sono le infrastrutture da potenziare? No che non lo è. 

E allora perchè non lo fanno? Ragazzi miei, perchè il virus è un problema, ma la fame di potere una condanna.

Quindi dobbiamo togliere le fette di salame che ci hanno piazzato sugli occhi, perchè sono tossiche, servono a poco e sono totalmente prive di effetti benefici. 

Ricordiamo sempre che noi siamo tanti e le grandi rivoluzioni le hanno sempre fatte le masse e non l'elite.

Aspetto i vostri commenti!

lunedì 17 novembre 2014

Ci vuole un Cambiamento

Non ce n’è: sembra siamo predestinati a vivere un tempo stigmatizzato da PAROLE.

C’è stato il tempo della qualità, professionalità, dell’equità, della trasparenza, della sostenibilità e canaglia se siamo riusciti davvero a fare qualcosa di buono per dare un senso vero a queste parole!

Anzi, le abbiamo talmente usate e abusate dal non percepirne nemmeno più il valore.
Non lo percepiamo, ma il valore c’è.  Non ci sono dubbi in proposito.

E ora? Ora la parola chiave è cambiamento, ma vi pare che si potesse tralasciare questa parola?

Cambiamento, tutti ne parlano e nessuno lo fa e sapete perché?

Perché è difficile, complesso, una vera rottura di palle, ci vuole coraggio, determinazione e anche orgoglio.

Ci sono volute generazioni e generazioni di individui per scandire i "grandi cambiamenti del genere umano", secoli di storia, lotte e battaglie per affermare il nuovo, l’inusuale e questo scandisce inequivocabilmente la nostra incapacità di adattamento a tutto ciò che ci appare come sconosciuto.

Ma allora, di quale cambiamento parliamo?
Quale valore vogliamo dare a questa parola? 
Quanto siamo pronti a metterci in gioco veramente?

Siamo ancora capaci di scendere in campo individualmente? 
Onestamente, me lo chiedo e ho molti dubbi in proposito.

Non vedo in giro gente disposta a condividere punti di vista diversi, né vedo persone disposte a cambiare un’opinione e tantomeno le proprie abitudini.

Viceversa, vedo molte persone combattere per l’esatto contrario, per mantenere intatto il proprio mondo, le proprie convinzioni, il proprio modo di vivere.

Eppure,  nei talk show, sui giornali, alla radio, in internet e tra gente impera il grido: 
Ci vuole il Cambiamento!

Ma allora, chi deve cambiare?

Sempre l’altro, naturalmente.

Continua.... 

lunedì 24 marzo 2014

PERDONARE E DIMENTICARE: SIAMO DAVVERO CAPACI?

Se ci fate caso siamo molto più bravi a ricordare (con dovizia di particolari) i torti e i mali subiti, rispetto al bene e alle buone azioni ricevute.
Mi chiedo spesso se questo comportamento sia dovuto all'intensità della percezione del dolore o alla nostra indole geneticamente critica.
Fatto sta che, normalmente, ricordiamo sempre le cose brutte, i dolori e le catteverie, come se la nostra vita ne fosse inevitabilmente contagiata.
In realtà, nella vita di ognuno di noi ci sono momenti belli, bellissimi, brutti e bruttissimi perché il nostro vivere si é evoluto così.
Ero solita dire: - "perdono, ma non dimentico". Oggi dico: - "perdono e ce la metto tutta a dimenticare" Ce la farò? non ce la farò?